Archeoweb – Un cuore davvero

 

1995. Da una recensione su un mio invio alla rivista “Storie”,  www.storie.it  , Casa Editrice Oppure, ora Leconte, di Roma, prende il via un rapporto che porterà alla pubblicazione del mio primo libro (primo di due), “Un cuore davvero”, una raccolta di poesie giovanili. In terza di copertina: “Strofe che scrutano la realtà rinunciando alla declamazione. Erotismo, affetti, luoghi e persone filtrati da una passione lucida che si fa poesia senza compiacimento. Scortata, anzi, da lampi di opportuna ironia”.

Ricordo particolarmente questa traccia web in cui cercai di replicare lo sfondo delle pagine, il tatto flebile e prezioso della carta, su cui meravigliosamente risaltano i disegni di Paolo Sangermano e la foto di Mario Piselli.

www.sergiogabriele.it/uncuoredavvero/index.htm

Archeoweb – Malìa per Voi

 

2010, non poi così archeo, ma sembra un secolo. E poi la radice di archeo è archè, inizio, come ben dice Daniela Cattani Rusich nel suo segno/prefazione (“Parafrasando archetipi l’arte non incrina / ma sfianca il fianco al già-detto e al già-sentito”).

Malìa per Voi nasce come Malìa, semplice raccolta di mie foto, ma erano gli anni della condivisione, di FemminArt Review, da me attivato come profilo facebook che raggiunse i 1800 collegamenti, tutte artiste, nei più diversi settori che poi sono uno: Donna.

Ancora oggi non riesco bene a definire l’esperienza FemminArt, le oltre 300 recensioni, pubblicate e stracommentate, come era uso all’epoca, i contatti più disparati, da una Associazione ultrafemminista di Milano, con invito a partecipare ad un convegno per illustrare l’esperienza, ma quando svelai la mia identità l’invito fu subito revocato (anche se c’era nel direttivo una delle tre donne ch’era favorevole, “anzi”, com’era giusto), fino all’incontro con la Galleria En Plein Air di Torino da cui nacque un sodalizio durato un anno e mezzo, il progetto Alfabetomorso, che divenne mostra reale e virtuale, ma soprattutto la conoscenza reale di decine di collegamenti, di FemminArt Review. Poi un giorno facebook ha semplicemente oscurato tutto perché “sembra che si stia utilizzando il profilo non come personale”. Quell’odioso “sembra”, ma comunque è stata una sconfitta, l’ennesima, di tutte le donne.

Lo ammetto, il via all’esperienza mi fu dato dall’atto compulsivo di tentare di risolvere l’arcaico contenzioso interiore nei confronti della donna, molto prima della madre, la storia di un conflitto di genere, il più contraddittorio perché sede di Amore, e Riproduzione. Poi si è trasformata in una installazione artistica en plein air, dove è rimasta, soggetta alla caducità del tempo, unico vero onore, a mio parere, per l’Arte Contemporanea. E senza ombra di mercimonio alcuno.

Se ho risolto il mio dissidio di genere? Non lo so, certo è che sono molto più tranquillo, mi ha giovato la terapia di mille confronti che caparbiamente mi sono andato a cercare, alcuni cocenti e impietosi, ma forse sono stati i più incisivi e producenti, ai fini dell’eterno (il sogno) che ancora inseguo, e che non ha più genere.

La soddisfazione maggiore è aver suscitato delle reazioni sincere e accorate, con il riconoscimento per sfidare, anche se a volte in modo ambiguo, il dialogo. Non solo. Soprattutto il carattere interiore di un rapporto alla pari, ciascuno con le proprie inevitabili manchevolezze, e ciò ha fatto sì che universi socialmente e artisticamente criptati si siano svelati a me nell’intimo, dando a questo vituperato termine il significato che solo la donna sa.

Per questo “Malìa per Voi” è qualcosa di più della richiesta accolta di scrivere qualcosa su una mia foto. E’ una risposta di metodo per essere entrato di peso in stanze sigillate se non agli echi di una rivolta silenziosa, una carezza corrisposta (“pensavo tu fossi una donna”), una corresponsione per un sostanziale atto d’amore (“poi ho capito, per il modo di leggermi che nemmeno una donna ha mai avuto”).

Semplicemente per la parte femminile che ho sempre avvertito in me, di cui spesso ci si vergogna, ma che io credo di onorare.

“Lei piangeva ad occhi
asciutti, poi li ha rimessi in tasca, per nascondere il nervo
di donna.”  (Rita Pacilio)

 

www.sergiogabriele.it/malia-per-voi/index.htm

Archeoweb – Pasolini

 

Inizia una ricerca d’archivio dei siti web da me realizzati a partire dagli anni ’90, praticamente agli albori di Internet, allora definita bonariamente la Rete, tesa cioè maggiormente ad una raccolta di informazioni più che una esposizione di post-verità, anche se non mancavano certo i fake-site.

Non posso che partire da Pasolini, con un sito pubblicato per passione, come tutti i seguenti fra l’altro. In quel momento neanche la Fondazione Pasolini, presieduta da Laura Betti, aveva la benché minima traccia di un riferimento web. Tramite fax chiesi un appuntamento che sempre via fax mi fu accordato ma quando ci incontrammo lei, dietro una scrivania sepolta di carte, a malapena mi guardò. Riferii della mia realizzazione e della nostra disponibilità, allora lavoravo presso un Internet Provider, a curare gratis uno spazio web per Pasolini. Lei disse che ci avrebbe pensato, mi liquidò frettolosamente e non mi fece sapere più nulla.

In quell’anno, 1997, c’era invece chi aveva realizzato, sempre per passione, il più grande contenitore web su Pasolini, bibliografie, filmografie, inediti impensabili, perfino gli atti di tutti i processi. La pasionaria rispondeva al nome di Angela Molteni, di Milano, con la quale presi subito contatto, ricevendo viceversa una attenzione speciale nonostante la mia realizzazione fosse una briciola in confronto alla sua opera monumentale, all’indirizzo pasolini.net. Angela ci ha lasciati nel 2013 e l’indirizzo non è più attivo. Al suo posto pasolinipuntonet.blogspot.it, cioè un blog che a tutta prima è altra cosa dal sito. L’indirizzo completo è nella sezione “Worldpage”, che riporta una serie di link internazionali non più attivi, salvo eccezioni fra cui un articolo ancora riportato su Ischiaonline, evviva!

Certo è che il minisito da me pubblicato produsse una serie di contatti emozionanti che iniziai soltanto ad elencare nella sezione “Messaggeria”. Per lo più si trattava di richieste sull’onda della passione per il personaggio, Pasolini e il calcio, una poesia di cui si possedeva solo una parte e così via. Io rinviavo puntualmente ad Angela Molteni, ma di fatto il rapporto proseguiva, segno che Pasolini rappresentava lo spunto per una conoscenza basata sull’Arte, la Cultura, la Bellezza, l’Amore.

 

http://www.sergiogabriele.it/pasolini/index.htm

Posta Fibreno Burning

Il fuoco si appicca per turnazione della fertilità del terreno, ma andrebbe fatto nel rispetto di regole, non clandestinamente, o per cancellare le tracce di un misfatto, o come strumento di attacco, o infine come purificazione dal male.

 

E poi

E poi e poi, quanto fango fra di noi

e il tuo splendido sorriso, il tuo cuore, il tuo viso.

Fammi uscire dalla fogna, dalla specie dalla gogna

dalla stupida follia, quella tua quella mia.

 

Io non posso ricordarti, tu non puoi dimenticarmi

da dove vengo dove vai, quel che di noi non sarà mai.

Ma lo sai dove ti aspetto, dove il sogno ha il suo difetto

non c’incontreremo più lo so, ma comunque aspetterò.